La riconoscerai sicuramente come l'equazione dell'amore, ma in realtà questa formula è molto di più.
Nonostante sia stata bistrattata su Instagram, la formula di Dirac è una delle più belle della fisica, dico bella non solo in senso tecnico, ma anche dal punto di vista estetico. Può sembrare assurdo che un'equazione matematica sia bella, ma è proprio così, c'è bellezza e poesia anche nei numeri. Il suo autore Paul Adrien Maurice Dirac era convinto dell'importanza della "bellezza matematica", un'equazione non doveva essere solo corretta a livello formale, doveva essere elegante, esteticamente piacevole, egli stesso affermò che una teoria che includa la bellezza matematica ha più probabilità di essere giusta e corretta rispetto ad una teoria sgradevole, pur confermata dai dati sperimentali. L'equazione di cui sto parlando è la seguente:
                                                            (i∂ - m)ψ = 0
m banalmente sta per massa, i indica l'unità immaginaria, quel simbolo strano accanto alla i è il simbolo di derivata parziale, per essere totalmente corretti, dovrebbe essere tagliata, visto che indica un sistema di equazioni.
La teoria di Dirac è potente, perché concilia la meccanica quantistica e la teoria della relatività formulata da Einsten, e spiega il comportamento di particelle microscopiche (come l'elettrone), quando viaggiano vicino alla velocità della luce. A proposito di questa equazione Weisskopf  disse: “nell' equazione di Dirac è nascosto molto di più di quello che l’autore stesso aveva previsto quando la scrisse nel 1928. Dirac stesso ha rimarcato in uno dei suoi discorsi che la sua equazione era più intelligente del suo autore”. 
Se tutto questo non è bastato a convincervi della grandezza di questa teoria vi basti sapere che quel qualcosa di nascosto a cui si riferisce Weisskopf è la previsione della presenza di una particella avente massa pari a quella dell'elettrone, ma carica elettrica opposta, state penando al protone? Mi dispiace deludervi ma è tutt'altro, si tratta del positrone, la particella rilevata da Anderson nel 1932 in California, in poche parole possiamo dire che l'equazione di Dirac prevede l'esistenza dell'antimateria. 
Per quanto riguarda il collegamento con l'amore sono sempre stata restia a vederla sotto questa prospettiva, è la formula dell'entanglement, il "groviglio quantistico", capisco l'associazione fatta, e capisco anche che a volte il romanticismo guarda molto più la forma che la sostanza, a chi non piacerebbe fare l'intellettuale/scienziato con un/a ragazza/o spiegando formule di fisica quantistica spacciate per messaggi d'amore, ma non sempre si possono fare riduzione semplicistiche senza risultare un po' ridicoli. Il punto è che il comportamento di noi esseri umani non è descrivibile da una funzione, siamo troppo imprevedibili o a volte troppo banali, per far stare tutto insieme in un'unica equazione. Poi diciamola tutta: siamo tutti dimenticabili! Ci illudiamo spesso di essere il centro gravitazionale della vita di ci sta intorno, ecco! Lo vedete? Le persone che fanno parte della nostra vita le chiamiamo le persone che "ci stanno intorno", siamo convinti di essere il centro dell'universo. Grazie al cielo non è così, perché sarebbe molto triste pensare che realmente le persone che ci sono accanto dipendano completamente da noi e dalle nostre azioni. Il comportamento di una persona non può essere rappresentato da una funzione matematica, certo è molto allettante pensare di poter sempre prevedere cosa farà chi ci è di fronte, ma sicuramente vivere non sarebbe così divertente!
Lascio il link di una storia simpaticissima che tratta sempre di questo argomento:
Dimmi qualcosa di romantico

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